La cura, le tradizioni, la pazienza che vorrei non si perdessero mai. Le mani di una nonna instancabile.
Il design rappresenta per me un grande amore, tanto che si potrebbe dire mi ha rovinato la vita. Sono disposta a sacrificare ore di sonno, uscite con amici e tempo libero per poter sviluppare i miei progetti.
Backstage di “L’ aprirsi di un varco”. Luci spente, luci accese e porte aperte.
Senza fretta, passo dopo passo.
Fuori contesto.
Citazioni dal Carroponte, Sesto San Giovanni.
Fotomessaggio in bottiglia, la distanza.
La migliore ricetta culinaria di mia nonna, elemento da conservare e tramandare. Si percepisce il tempo trascorso, dato dal colore assunto dalla carta e dalla scrittura a mano.
Messaggio all’interno di un biscotto della fortuna. “Sono le piccole cose... Niente e’ piu’ grande”, Vanilla Sky.
Il mio messaggio in bottiglia è fatto di carta e di parole, è qualcosa che io stessa ho ereditato, in memoria di una lingua, un dialetto, che pian piano sta svanendo per lasciare spazio a nuovi mondi possibili.
Se dovessi raccontare qualcosa a qualcuno fra molto tempo, vorrei dirgli che nonostante le intelligenze artificiali ci piace ancora bere il caffè caldo, insieme, dopo pranzo, sul terrazzo.
Il mio messaggio, e magari speranza, per il futuro è essere memori del passato come del presente, essere più rispettosi e grati nei confronti di chi ci aiuta e decisamente più coerenti di quanto non lo siamo stati finora.
Messaggio sui muri della città. Racconto del nostro tempo, memoria di quando staremo bene.
Il ghiacciaio del Monte Rosa, visto dalla valle di Gressoney. Per quanto ancora lo vedremo, prima che scompaia del tutto?
In un 2020 fatto di autocertificazioni usate per ogni spostamento, ci sono dei momenti, delle scene di vita, una quotidianità da salvare, da ricordare.
Ogni mio pensiero a te si rivolge, mostrandoti in una foto la felicità che tanto mi hai descritto. Un’attesa lunga una vita mi basterà per rincontrarti.
“Ci vuole altezza”.
Quanto era bello comprare, spedire e anche ricevere lettere o cartoline dai posti più remoti? Ma chi spedisce più le lettere con i francobolli? Ormai le cassette per imbucare la posta sono diventate unicamente una superficie per stickers, un ricordo di quello che un tempo si usava fare.
Questa foto, scattata due anni fa a Napoli, è forse la mia preferita. Il cuscino, così delicato e tenuto in aria da forze precarie, è un invito a stare a galla anche quando ci si sente fragili. Il pericolo di crollo esiste, ma è nostro dovere resistere.
Il messaggio di conclusione è "one man’s trash, another man’s treasure": anche se qualcuno può percepire il lavoro che fate come spazzatura o come sbagliato, per altri può essere un tesoro. Non c’è un giusto o uno sbagliato quando parliamo di opera creativa, ma è più corretto parlare di quanto ci ha lasciato.
Perchè no, può sempre servire.
Photomessage in a bottle
It’s a letter to a stranger who won’t read words but instead will find an image opening the “virtual bottle”, a photograph that perhaps represents something that we want to save today or the promise of something reachable…